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Why join FACE?
The Gulf Aluminium Council joins Face

On the 11th July 2011, the Annual General Assembly of FACE, Federation of Aluminium Consumers in Europe, the association of European aluminium transformers and users founded in 1999 in Brussels and with its operational branch at Alfin-Edimet in Brescia, was held at the Congress Centre of the Garda Exhibition Centre in Montichiari, (Brescia) Italy.
Over 90% of the members, coming from Italy, Germany, Austria, Greece, Russia and Dubai took part in the meeting. The activities of FACE, which have been reported on in the economic press on countless occasions over the years for its well noted position in favour of competitiveness for EU SME’s, focuses on the battle for the abolition of the EU tariff on raw aluminium, a tariff which dramatically penalizes not only aluminium transformers and final manufacturers, but also all manufacturers that utilize this metal in transport, building and in the thousands of other diverse final applications for components and finished products.

In fact, the most debated question during the assembly was the analysis of the contents of a study on the competitiveness of non ferrous metals in the EU commissioned to Ecorys, an independent research and consulting firm, by the EU Commission, Directorates-General for Enterprise and Industry, directed by the Honourable Tajani, which contains an extensive report on the questions concerning access to the raw material primary metal, a material which is deficit in the EU for over 60% of its needs. On this substantial point, the Ecorys study clearly and unequivocally highlights the necessity to reduce the tariff on raw aluminium in order to guarantee the survival and development of the European downstream aluminium industry. It must be stressed that according to the official data reported in the study, the extra cost represented by the tariff on light metal puts a strain of over one billion euros/year on European transformers. Such an amount evidently causes unbearable damages to the companies operating in the sector and for this reason the reinforced position of FACE is to obtain the zeroing of the tariff on both alloyed and unalloyed metal as soon as possible.

Apart from the defining of initiatives for intervention with the authorities of the EU Community and with the single national governments on this topic, one of the most significant points on the agenda of the General Assembly was represented by the entrance of the Gulf Aluminium Council (GAC) into FACE as an Observer Member. The GAC is the aluminium Association that represents the countries in the Gulf region, which is a constantly and continuously growing productive hub of fundamental importance for the aluminium market in Europe. Upon consideration of the strategic importance of a close collaboration between FACE and the aluminium industry in the Gulf to develop activities of common interest in favour of the aluminium market in Europe and in the Middle East, not only on a commercial level but also on a technical and cultural level, the members of FACE unanimously welcomed Mr Mahmood Daylami, Secretary-General of the GAC into the association. Commenting on this important step which could have decisive implications for the members of the association and for the entire European aluminium industrial chain, Mr Daylami made reference to the interesting possibilities of common interest between the GAC and FACE for the exchange of knowledge and technology particularly in downstream manufacturing and in the final applications of light metal; Malcolm McHale and Mario Conserva, President and Secretary-General of FACE, underlined the importance of this collaboration between the two organizations to develop long term relationships relative to the supply of competitive quality metal to European transformers.

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Si è tenuta il 10 luglio scorso presso il Centro Congressi della Fiera del Garda di Montichiari l’assemblea annuale della FACE, Federation of Aluminium Consumers Europe, l’associazione dei trasformatori ed utilizzatori di alluminio in Europa costituita nel 1999 a Bruxelles e con una segreteria operativa presso la Alfin-Edimet di Brescia. Alla riunione ha partecipato oltre il 90% degli associati, provenienti da Italia, Germania, Austria, Grecia, Russia e Dubai. L’attività di FACE, più volte riportata dalla stampa economica per le posizioni in favore della competitività delle piccole e medie industrie, è come noto concentrata da anni sulla battaglia per l’ abolizione del dazio EU sull’alluminio grezzo, un onere che penalizza in maniera drammatica non solo le aziende di trasformazione e di lavorazione finale dell’alluminio, ma anche quelle manifatturiere che utilizzano il metallo nei trasporti, in edilizia ed in migliaia di diverse applicazioni finali per componenti o prodotti finiti.

Ed infatti, la questione più dibattuta nel corso dell’assemblea è stata l’analisi di quanto riportato in uno studio commissionato alla società Ecorys dalla Commissione EU, Direzione Generale Industria diretta dall’on. Tajani, dedicato alla competitività dei metalli non ferrosi in EU e contenente un’ ampia trattazione delle questioni inerenti all’accesso alla materia prima del metallo grezzo, un materiale di cui l’EU è deficitaria per oltre il 60% dei propri fabbisogni; su questo punto sostanziale lo studio Ecorys sottolinea in maniera netta ed inequivocabile la necessità di ridurre il dazio sull’alluminio grezzo per assicurare la sopravvivenza e lo sviluppo del sistema industriale a valle dell’alluminio in Europa. Va ricordato al riguardo che secondo il dato ufficiale riportato nello studio, gli extra costi per le aziende europee trasformatrici rappresentati dal dazio sul metallo leggero incidono complessivamente per oltre 1 miliardo di euro/anno. Tale valore è un palese danno insopportabile per le aziende del settore e per questo motivo l’obiettivo ribadito di FACE è quello di ottenere il prima possibile l’azzeramento della tariffa sia per il metallo legato che per quello non legato.

Oltre alla definizione delle iniziative di intervento presso le autorità comunitarie e presso i singoli governi nazionali su questo argomento, uno tra i punti più significativi in agenda della associazione era rappresentato dall’ingresso in FACE, in qualità di socio osservatore, del GAC, il Gulf Aluminium Council, cioè l’Associazione dell’alluminio dei Paesi del Golfo che rappresenta il polo produttivo di fondamentale importanza per il mercato dell’alluminio in Europa ed in continua e costante crescita. In considerazione dell’importanza strategica di una stretta collaborazione, non solo commerciale ma anche tecnica e culturale tra FACE e l’alluminio del Golfo per sviluppare attività di comune interesse in favore del mercato dell’alluminio in Europa ed in Medio Oriente, gli associati FACE all’unanimità hanno dato il benvenuto nella associazione a Mahmood Daylami, Segretario Generale del GAC; nel commentare questo importante passo che può avere risvolti decisivi per i membri dell’associazione e per l’intera catena dell’alluminio in Europa, Mr. Dayani ha fatto riferimento alle interessanti possibilità di lavoro comune tra GAC e FACE per il trasferimento di conoscenze e tecnologie in particolari nelle lavorazioni a valle e nelle applicazioni finali del metallo leggero; Malcolm Mc Hale e Mario Conserva, presidente e segretario generale di FACE, hanno sottolineato per parte loro l’importanza della collaborazione tra i due organismi per sviluppare accordi di lungo termine relativamente alla fornitura di metallo di qualità competitiva ai trasformatori europei.

     
 
 

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